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Per l'accoglienza di una prima consulenza psicologica, per parlare ed essere ascoltati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luigi Frezza
Prossimamente servizio di consulenza on-line attraverso email, telefonino, skype e messanger.

COSA TROVERETE

ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA:
Il paziente è un essere umano degno di rispetto, indipendentemente da quello che è o che ha fatto. Il rispetto è sospensione del giudizio e riconoscimento dell’unicità e del valore intrinseco di ciascun paziente.

ASCOLTO ATTIVO:
Ascoltare cercando di mettersi nei panni dell’altro, per capire che cosa prova e che cosa pensa in una determinata situazione, che cosa può averlo spinto a comportarsi in un certo modo. Ascolto empatico, ovvero comprensione, partecipazione intima mediante l'immedesimazione emotiva.

AUTENTICITÀ:
La capacità dello psicologo di mostrare il proprio volto umano, senza ostentare le qualità e sforzarsi di nascondere i propri difetti, è la premessa per favorire la comprensione reciproca e instaurare una relazione di sostegno sana ed efficace.

 

COS’È IL COUNSELING PSICOLOGICO

È indirizzato ai disagi psicologici che rappresentano una fonte di malessere per la persona.

È finalizzato all’esplorazione del problema con l’obiettivo di favorirne la comprensione

Si concentra sui punti di forza del cliente, per aiutarlo a trovare una propria personale soluzione.

 

A CHI È RIVOLTO

COUNSELING PSICOLOGICO INDIVIDUALE:
Per capire cosa ti succede, per ritagliarti uno spazio in cui non ti senti giudicato, per sfogarti, per poter parlare e sentirti capito.

COUNSELING PSICOLOGICO DI COPPIA
Per rincontrarvi, per comprendere l’evoluzione della vostra storia, per esprimere i dubbi sulla vostra coppia.

COUNSELING PSICOLOGICO FAMILIARE
Per agevolare la comunicazione, per affrontare le fasi di cambiamento, per sostenervi nell’aiutare un componente della vostra famiglia.

CURRICULUM PROFESSIONALE DATI PERSONALI Luigi Frezza Nato a Salerno il 24/06/1979 Domiciliato in via S. Baratta, 137 – 84133 Salerno Tel.: 340 8625591 e-mail: luigi.frezza@gmail.com FORMAZIONE  Iscrizione all’Albo degli Psicologi della Puglia (n. 2258) a partire da marzo 2007.  Laurea in Psicologia conseguita presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova con votazione 108/110.  Attestato di partecipazione al Corso Intensivo triennale in Counseling Gestaltico integrato organizzato dall’ASPIC – Counseling e cultura (sede di Salerno).  In possesso della patente di guida B. PROFILO PROFESSIONALE Psicologo Collaboratore presso l’ASPIC – Counseling e cultura (sede di Salerno) in qualità di formatore. Collaboratore presso il CSPC – Centro Studi Psicoterapie e Counseling di Salerno in qualità di formatore. PRINCIPALI ESPERIENZE PROFESSIONALI  Dal 19 settembre 2008 e tutt’ora in corso. Prestazione occasionale in qualità di collaboratore presso il C.A.G. “La bottega di Alice” di Salerno, gestita dalla Società Cooperativa Sociale “Poldo” con sede in Salerno.  Da aprile 2007 e tutt’ora in corso. Gestione di colloqui individuali di counseling orientati al sostegno psicologico, all’autoesplorazione e alla motivazione.  Da gennaio 2007 e tutt’ora in corso. Prestazione professionale occasionale in qualità di psicologo formatore nell’ambito del corso di formazione intensivo triennale in Counseling Professionale per l’Età Evolutiva presso il CSPC – Centro Studi Psicoterapie e Counseling di Salerno.  Da maggio a settembre 2008. Prestazione professionale occasionale in qualità di psicologo formatore nell’ambito del Corso Intensivo in Psicologia dell’Età evolutiva presso l’ASPIC – Counseling e cultura (sede di Salerno).  Da aprile a giugno 2008. Esperto esterno nell’ambito del PON – FSE “Competenze per lo Sviluppo” (Annualità 2007/2008), Obiettivo F – Azione 1, Percorso formativo “Il futuro siamo noi” (Tematiche socio-relazionali), presso l’Istituto Comprensivo Statale “A. Genovesi” di S. Cipriano Picentino (SA). L’intervento consisteva nella gestione di incontri teorico-pratici orientati al miglioramento delle competenze socio-relazionali di alunni delle classi IV e V della scuola primaria.  Da gennaio 2008 e tutt’ora in corso. Prestazione professionale occasionale in qualità di psicologo formatore nell’ambito del Master Esperienziale in Counseling Gestaltico Integrato presso l’ASPIC – Counseling e cultura (sede di Salerno).  Dal 18 al 20 dicembre 2007. Prestazione d’opera intellettuale nella gestione del laboratorio “Psicomotricità” nell’ambito del progetto “I giovani protagonisti – Curricolo territoriale” presso il Liceo Ginnasio Statale “G.B. Vico” di Nocera Inferiore (SA). L’intervento consisteva nella gestione di gruppi esperienziali e nel fornire sostegno psicologico e motivazionale agli studenti partecipanti al progetto.  Da maggio 2006 ad aprile 2007. Volontario nell’ambito del progetto di Servizio Civile Nazionale “Un anno con te” presso l’Unione Italiana Ciechi di Lecce. L’intervento consisteva nell’assistenza e sostegno a persone non vedenti iscritte all’Unione. Competenze specialistiche Ho un’ottima conoscenza teorica nell’ambito della psicologia della personalità: in particolare ho un forte interesse per l’approccio umanistico-esistenziale e la psicologia analitica di Jung. Ho esperienza biennale nel counseling e nel colloquio motivazionale di tipo gestaltico integrato, in particolare nel colloquio individuale con adulti. Ho esperienza biennale di formatore nell’ambito del counseling gestaltico integrato, e come formatore nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva, con gestione di gruppi classe costituiti da adulti (15-18 persone dai 25 ai 55 anni). Ho esperienza nella gestione di gruppi di adolescenti dai 13 ai 18 anni (7 – 10 persone), e di bambini di 9 e 10 anni (9-12 persone). Competenze trasversali La mia padronanza nell’utilizzo dell’ascolto attivo, della riformulazione e del rispecchiamento empatico si rivelano utili in vari ambiti, sia nel colloquio individuale che nella gestione di un gruppo, e sia nel lavoro di formatore che in quello più prettamente clinico, orientato al sostegno e alla promozione del benessere. L’esperienza professionale, unitamente al percorso di psicoterapia personale, hanno contribuito alla mia strutturazione come individuo e professionista, favorendo le mie competenze in ambito relazionale: ho infatti una buona attenzione per gli aspetti non verbali della comunicazione, e sono interessato a cooperare per creare un clima di lavoro costruttivo e orientato all’autenticità. Inoltre, ho sviluppato una atteggiamento orientato al problem solving, con una buona gestione del tempo e una buona padronanza nell’individuazione delle risorse, nell’identificazione e classificazione dei problemi, e nello sviluppare soluzioni creative. Competenze base Informatica:  Buona conoscenza delle funzionalità del sistema operativo Windows XP.  Buona conoscenza delle funzionalità del sistema operativo Mac.  Buona padronanza nell’utilizzo di alcuni programmi Microsoft Office quali Word e Excel.  Ottima padronanza delle funzionalità di browser internet quali Internet Explorer e Mozilla Firefox.  Buona padronanza del software di posta elettronica Mozilla Firebird.  Buona conoscenza del software SPSS (Statistical Package for the Social Sciences).  Buona conoscenza del software sequencer audio-midi Cubase SX. Lingue: Ottima padronanza delle lingua inglese scritta, buona padronanza della lingua inglese parlata. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai fini del DLGS 196/03 e successive integrazioni. Salerno, 27/10/2008 Luigi Frezza
con l'obiettivo di favorire la conoscenza e la diffusione di una cultura psicologica, mette a disposizione dei propri visitatori un servizio di Consulenza Psicologica gratuita on line. L'equipe degli Esperti di Psiconline esamina le richieste che giungono dagli utenti del sito e risponde alle domande cercando di fornire una indicazione di massima che possa essere utile all'utente. Naturalmente la complessità delle dinamiche psicologiche dell'individuo non può essere esplicitata attraverso una semplice domanda nè può essere risolta con una pur valida risposta. Invitiamo pertanto i visitatori a tener conto di questa concreta e semplice verità nella valutazione delle risposte degli Esperti di Psiconline.it La risposta preparata dagli Esperti di Psiconline viene pubblicata sul sito ed inserita nell'Archivio on Line così da consentire ai visitatori che si trovassero in situazione analoga di confrontarsi con le realtà degli altri utenti ed eventualmente trarne vantaggio. ATTENZIONE: Ogni giorno giungono in redazione decine e decine di richieste, tutte certamente molto importanti e piene di significato per chi le invia, ma la nostra struttura tecnico-organizzativa non ci consente di rispondere a tutte. Perciò, per quanto ci è possibile, cercheremo di rispondere rapidamente ad una parte di esse (di solito la risposta viene inserita sul sito nell'apposita rubrica dopo 12-15 giorni) ma è opportuno considerare, in ogni caso, che molte delle email che arrivano ogni giorno a Psiconline.it saranno scartate. Non vogliatecene perciò se la vostra richiesta non dovesse trovare ascolto da parte dei nostri Esperti. Provate (dopo aver atteso un tempo congruo) ad inviarla di nuovo oppure scegliete fra le altre forme di consulenza on line presenti sul sito. La Consulenza psicologica privata E' anche possibile ottenere una consulenza psicologica privata via email o in diretta "via chat", su appuntamento. Tale servizio viene fornito dagli Psicologi e Psicoterapeuti presenti sul sito di Psicologi Italiani. Il Servizio di Consulenza Psicologica Privata via email viene fornito garantendo il massimo della privacy. L'utente riceverà la risposta dell'Esperto direttamente nella sua casella di posta elettronica, o, su richiesta, al suo indirizzo stradale (con posta prioritaria) in busta anonima. Il costo è di € 25.00 per ogni singola consulenza e la risposta viene in genere fornita entro le 24-48 ore dall'arrivo della richiesta. Il Servizio di Consulenza Psicologica in diretta privata. Gli psicologi e gli psicoterapeuti di Psicologi Italiani sono a disposizione degli utenti che desiderano stabilire un contatto diretto per esporre ed affrontare dubbi, problemi, domande. Nei giorni e negli orari specificati i singoli consulenti saranno "privatamente" in colloquio diretto on line con l'utente che ha prenotato l'incontro. Ogni consulenza psicologica on line ha la durata di 30 minuti ed un costo di € 45.00. La consulenza psicologica privata on line può avvenire anche in forma anonima. Il pagamento delle prestazioni dovrà essere effettuato esclusivamente con carta di credito on line (VISA o MASTERCARD su server sicuro SSL) oppure con PostePay (con carta prepagata di Poste Italiane) contestualmente alla richiesta della consulenza.
Una problematica per poter essere definita "disturbo psicologico" deve comportare compromissioni nella vita della persona: forti difficolta' in ambito lavorativo, familiare, relazionale, o sociale in genere. Una nota importante da sottolineare sui disturbi psicologici e' che non esiste una vera divisione tra mente e corpo, ovvero esistono disturbi di origine psicologica che portano a problematiche fisiche importanti, come e' vero anche il contrario. Elenco dei Disturbi Psicologici Le principali categorie di disturbi psicologici sono: Disturbi d'ansia: attacco di panico, fobie, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo acuto da stress, disturbo post-traumatico da stress, disturbo d'ansia generalizzata. Disturbi del controllo degli impulsi: gioco d'azzardo patologico (GAP), disturbo esplosivo intermittente, cleptomania, piromania, tricotillomania. Disturbi del sonno: insonnia, ipersonnia, narcolessia, disturbo del sonno correlato alla respirazione, disturbo del ritmo circadiano del sonno, disturbo da incubi, terrore nel sonno (Pavor Nocturnus), sonnambulismo, sindrome da gambe senza riposo, bruxismo, enuresi notturna. Disturbi alimentari: anoressia, bulimia. Disturbi dell'umore: depressione, disturbo maniaco depressivo, disturbo maniaco depressivo (bipolare). Disturbi di personalita': paranoide, schizoide, schizotipico, borderline, istrionico, narcisistico, antisociale, evitante, dipendente, ossessivo compulsivo. Disturbi nell'infanzia: ritardo mentale, disturbi dell'apprendimento (dislessia, discalculia), disturbi della comunicazione (espressione del linguaggio, fonazione, balbuzie), disturbi dello sviluppo (autismo), disturbo da deficit di attenzione e comportamento dirompente (deficit attenzione e iperattività, disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio), disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (pica, disturbo di ruminazione), disturbi da tic (disturbo di Tourette), disturbi dell'evacuazione (enuresi, encopresi). Disturbi psicotici: schizofrenia, disturbo delirante, disturbo schizofreniforme, disturbo schizoaffettivo, disturbo psicotico breve, disturbo psicotico condiviso. Disturbi sessuali: desiderio sessuale ipoattivo, avversione sessuale, impotenza, frigidita', anorgasmia, eiaculazione e precoce, dispareunia, vaginismo, apotemnofilia, bestialismo, coprofilia, deviazione del pungitore, esibizionismo, feticismo, fobolagnia, frotteurismo, gerontofilia, ipossifilia, masochismo, necrofilia, pedofilia, sadismo, urolagnia, voyeurismo. Disturbi somatoformi: disturbo da dismorfismo corporeo, ipocondria, disturbo algico, conversione, somatizzazione, pseudociesi. Tossicodipendenza e droghe: stimolanti, oppiacei, cannabinoidi, alcool, inalanti, allucinogeni, anestetici dissociativi, psicofarmaci. Ansia: i principali disturbi d'ansia L'ansia, presa a se', e' un fenomeno del tutto normale in quanto e' un'emozione che prepara ed attiva l'organismo in situazioni che potrebbero essere pericolose. Diviene invece un disturbo emotivo spiacevole quando lo stato di allarme e paura e' "esagerato" rispetto ai reali pericoli o se i pericoli non ci sono affatto. In questo caso l'ansia non e' adattiva, ma diventa un problema che puo' rendere la persona incapace di controllare le proprie emozioni e di affrontare anche le situazioni piu' semplici. Il disturbo d'ansia puo' essere un disagio psicologico a se' stante oppure un sintomo di altri disturbi psicologici (ad es. depressione). Puo' manifestarsi a livello emotivo come attesa con apprensione, preoccupazione ed insicurezza, anticipazione di eventi negativi, e a livello somatico con aumento del ritmo cardiaco, sudorazione, spasmi muscolari, pallore, tremori, vertigini, e nei casi piu' estremi reazioni di fuga, immobilizzazione, sensazione di soffocamento o di costrizione toracica. I disturbi d'ansia sono tanti, ne elenchiamo alcuni: Attacchi di panico: episodi brevi e improvvisi di ansia e terrore caratterizzati da sensazione di soffocamento, dolore al petto e paura di morire. Fobia: paura estrema e non razionale nei confronti di situazioni od oggetti che non sono in realta' pericolosi per la persona. Esistono diversi tipi di fobia, i principali sono: Agorafobia; Fobia sociale; Claustrofobia; Ipocondria; Araconofobia; Ornitofobia; Acrofobia; ... Disturbo ossessivo-compulsivo: caratterizzato da idee fisse ed irrazionali e da comportamenti ripetitivi o azioni mentali con lo scopo di prevenire o ridurre uno stato d'ansia. Disturbo acuto da stress: sensazioni di ansia e sintomi dissociativi (per meno di un mese) dopo che la persona ha vissuto un evento traumatico (aggressione, rapimento, violenza, disastro, morte di un familiare ...). Disturbo post-traumatico da stress: sensazioni di paura ed orrore persistenti nel tempo (per piu' di un mese) dopo che la persona ha vissuto un evento traumatico (aggressione, rapimento, violenza, disastro, morte di un familiare ...). Disturbo d'ansia generalizzata: stato permanente di allarme senza che vi sia un reale pericolo e paura che succedano cose negative Disturbi Psicologici: il disturbo del controllo degli impulsi La principale caratteristica dei disturbi del controllo degli impulsi e' la forte tentazione, il desiderio incontrollabile di compiere un'azione pericolosa per se stessi o per qualcun altro. Questa e' la definizione di impulsivita', durante la quale la persona sente crescere dentro di se' una tensione che trova sfogo solamente dopo aver compiuto l'azione, allora si calma e contemporaneamente puo' provare senso di colpa e rimorso per l'azione compiuta. Principali disturbi del controllo degli impulsi: GAP - Gioco d'azzardo patologico: il comportamento di gioco viene definito patologico quando diventa persistente, e la persona non riesce piu' a controllare l'impulso a giocare. Disturbo esplosivo intermittente: incapacita' di resistere agli impulsi aggressivi. La persona compie gravi azioni aggressive in una situazione che non giustifica tali azioni. Cleptomania: impulso incontenibile ed irresistibile a rubare oggetti senza un bisogno/motivo preciso. Solitamente questi oggetti non hanno valore economico. Piromania: episodi ripetuti di appiccamento volontario del fuoco. Questi episodi avvengono sotto un impulso irrefrenabile a cui la persona non riesce a resistere. Tricotillomania: abitudine incontrollabile di tirare fino a spezzare peli e capelli, provocandone una notevole perdita. Psicologi e Psicoterapeuti per il trattamento dei Disturbi controllo impulsi: DISTURBI PRIMARI DEL SONNO: Sono presumibilmente generati da anomalie dei meccanismi che regolano il ritmo sonno-veglia. Si suddividono in: DISSONNIE Interferiscono con l’inizio o con la continuazione del sonno, ne provocano quindi un'alterazione della quantita', della qualita' o del ritmo: * Insonnia * Ipersonnia * Narcolessia * Disturbo del sonno correlato alla respirazione * Disturbo del ritmo circadiano del sonno PARASONNIE Insieme di fenomeni non desiderati prevalentemente legati ai sogni. Avvengono maggiormente nell'infanzia e nell'adolescenza: * Disturbo da incubi * Terrore nel sonno (Pavor Nocturnus) * Sonnambulismo * Sindrome da gambe senza riposo * Bruxismo * Enuresi notturnaI Disturbi dei comportamenti alimentari I disturbi alimentari sono comportamenti inadeguati che riguardano l'assunzione del cibo. Un normale atteggiamento e' costituito dal mangiare per soddisfare le proprie esigenze nutrizionali, attraverso la soddisfazione dello stimolo della fame. Le persone affette da disturbo alimentare, al contrario, possono continuare a mangiare anche se si sentono sazie, o smettere di mangiare nonostante siano sottonutrite. Spesso non avvertono questi normali stimoli (fame e sazieta'), e nel caso in cui li avvertano, sentono la necessita' di soddisfare altri bisogni attraverso il loro comportamento alimentare. Principali disturbi del comportamento alimentare I principali disturbi del comportamento alimentare sono: anoressia: la persona tende a mangiare poco o nulla, dicendosi sazia e cercando di dimagrire di molto oltre la soglia della normalita'. bulimia: la persona mangia grosse quantita' di cibo, per poi indurre il vomito Disturbi alimentari: Anoressia nervosa o Anoressia mentale L'anoressia, e' un disturbo che porta chi ne soffre a diminuire drasticamente il cibo nella propria alimentazione, per raggiungere un ideale di magrezza che non e' mai sufficiente. Insorge solitamente durante l'adolescenza ed e' piu' diffusa nelle femmine. La persona anoressica risulta estremamente sottopeso e non riesce a vedersi mai abbastanza magra, controlla periodicamente il suo peso sulla bilancia, e per dimagrire, oltre a ridurre il cibo, puo' ricorrere ad attivita' fisiche esagerate, usare lassativi oppure provocarsi il vomito. Il cibo e la magrezza divengono l'unico pensiero e tutto gira attorno ad essi, quando, quanto e come mangiare, come fare in modo di non aumentare di peso e diventare sempre più magri. Riuscire a dimagrire viene visto dalla persona come una forte capacita' di autocontrollo ed aumenta l'autostima, il non riuscirci, al contrario viene vissuto come una perdita del controllo impossibile da accettare. Di solito non ammette essere in difficolta' e di avere un problema. L'anoressia e' un disturbo che puo' avere gravi conseguenze, come amenorrea (assenza di mestruazioni), caduta dei capelli, osteoporosi, perdita di sali, demineralizzazione dei denti, alterazioni cardiache e cardiovascolari, insufficienza renale, disturbi del sonno, ansia, depressione ecc... Disturbi alimentari: La Bulimia nervosa La bulimia e' un disturbo alimentare che porta chi ne soffre a mangiare in maniera veloce ed eccessiva grosse quantita' di cibo, per poi fare in modo di non aumentare di peso inducendosi il vomito, abusando di lassativi e diuretici, oppure facendo un'eccessiva attivita' fisica. Normalmente pero' la persona con bulimia non e' sottopeso. La persona affetta da bulimia, si sente spinta a mangiare molto ed in fretta grosse quantita' di cibo, solitamente con molte calorie, non perche' sente fame, ma come per alleviare una tensione interiore, un'ansia. Questo si unisce al senso di colpa per non essere stati capaci di controllarsi ed alla paura di essere aumentati di peso, da qui' l'autoinduzione del vomito. Di solito, le persone con questo disturbo, non hanno un'immagine positiva di se stesse, e sentono di non avere il controllo sui propri impulsi, sul desiderio di mangiare, cosi' come sulla vita. Pensano che si sentiranno piu' felici o serene solo nel momento in cui raggiungeranno il peso desiderato. Difficilmente ammettono di avere un problema. La Bulimia puo' portare a gravi conseguenze come amenorrea (assenza di mestruazioni), dilatazione dello stomaco, disturbi a gola ed esofago, danni all'apparato digerente, aritmie cardiache ecc... Disturbi psicologici: i disturbi dell'umore Hanno come caratteristica principale l'alterazione dell'umore (tristezza, felicita'). I principali disturbi dell'umore sono: Depressione: umore depresso quasi ogni giorno, per la maggior parte del tempo, ci si sente tristi e vuoti. L'interesse ed il piacere per le cose diminuisce, ci si sente lamentosi, stanchi e senza energia. L'autostima e' molto bassa e si hanno spesso pensieri sulla morte. Disturbo maniacale: sentimenti di grandiosita', autostima esagerata, estrema voglia di parlare, aumento delle attivita'. Ci si sente agitati, ogni cosa sembra possibile, quindi le attivita' sono portate agli eccessi (comprare, investire impulsivamente grosse somme ecc...) Disturbo maniaco depressivo (bipolare): Nel disturbo bipolare (maniaco depressivo), quasi ogni giorno sono presenti sia i sintomi della depressione che quelli maniacali. La persona quindi, passa rapidamente da uno stato triste e depresso ad uno euforico e maniacale. E viceversa. Depressione: uno dei principali disturbi dell'umore La depressione e' uno stato psicopatologico caratterizzato da una serie di sintomi come la diminuzione del tono dell'umore, la tristezza, prostrazione fisica, malinconia, mancanza di interesse per la vita, comunque tali da non permettere alla persona di vivere la propria vita affettiva e sociale in modo sereno ed equilibrato. Dottore, mi sento depresso ... E' facile confondere gli stati d'animo derivati dalla depressione da quelli che si possono provare normalmente in alcuni momenti della vita. Sentimenti come appunto tristezza, insicurezza, stanchezza, noia, l'irascibilita', incapacità di provare piacere, sentimenti di autosvalutazione ed inadeguatezza, sentirsi incapaci, possono essere provati normalmente da ognuno di noi in fasi particolari della nostra vita, in cui accade qualcosa, come ad esempio un lutto o una separazione o comunque un grosso cambiamento. Fa parte della vita, ed e' del tutto normale. Si parla invece di stato depressivo, quando questi stati d'animo divengono costanti dentro di noi, magari senza che apparentemente vi sia una causa, oppure nonostante si conosca la causa, si abbia la sensazione di non poterne uscire. A quel punto rivolgersi ad uno specialista competente diviene importante. Altrettanto puo' succedere infatti che uno stato depressivo venga sottovalutato, considerato normale solo perche' se ne conosce la causa (es. lutto di una persona cara), oppure si tende ad aspettare sperando che 'passi da solo', rischiando cosi' di peggiorare la situazione. Depressione: diffusione e tipologie Di depressione ne soffre tra il 5 e il 15% delle persone ed e' maggiormente diffuso fra le donne. In realta' e' piu' corretto parlare di "depressioni", in quanto ne esistono di diverse forme, non tutte della stessa gravita', e con decorsi e trattamenti diversi tra loro. Si possono distinguere, tra le altre intermedie, forme maggiori e minori di depressione. Nella depressione maggiore, spesso non si riesce ad individuare la causa o l'evento scatenante, e tra le depressioni e' la forma piu' intensa. La persona prova un profondo senso di impotenza, di vuoto interiore, puo' risultare apatica, ha difficolta' a dormire (o al contrario rimarrebbe sempre a letto), si sente stanca, si muove lentamente e fatica a parlare, pensa spesso alla morte e al suicidio, si sente vittima della vita. Le forme minori sono invece solitamente riconducibili a motivazioni interiori della persona, ai suoi conflitti. Tra i sintomi possono esserci pessimismo e lamentosita', ansia, autocommiserazione. DISTURBI SESSUALI: Disfunzioni sessuali, Parafilie (perversioni sessuali, deviazioni sessuali) DISFUNZIONI SESSUALI Sono disturbi che ostacolano o impediscono il rapporto sessuale. Disturbi del desiderio sessuale: Desiderio sessuale ipoattivo: calo del desiderio sessuale Avversione sessuale: mancanza del desiderio sessuale Disturbi dell'eccitazione sessuale: Disturbo dell'eccitazione sessuale femminile (Frigidita') Disturbo maschile dell'erezione: (Impotenza) Disturbi dell'orgasmo: Disturbo dell'orgasmo femminile: Anorgasmia (Frigidita') Disturbo dell'orgasmo maschile: (Eiaculazione ritardata) Disturbo dell'orgasmo maschile: (Eiaculazione precoce) Disturbi da dolore sessuale: Dispareunia (maschile e femminile) Vaginismo PARAFILIE: dette anche "perversioni sessuali" o "deviazioni sessuali" Sono comportamenti o fantasie sessuali fuori dalla norma, che implicano oggetti o situazioni anomale per ottenere l'eccitazione. Apotemnofilia: Attrazione sessuale per partner con menomazioni fisiche Bestialismo: Attrazione ed atti sessuali nei confonti degli animali Coprofilia: Eccitazione sessuale alla vista, all'odore ed al contatto con gli escrementi Deviazione del pungitore: Eccitazione sessuale raggiunta pungendo con oggetti appuntiti il corpo del partner Esibizionismo: Bisogno di mostrare i genitali ad estranei o di masturbarsi in pubblico Feticismo: Trarre eccitazione da oggetti inanimati (scarpe, biancheria intima, calze, guanti...) Fobolagnia: Stato di eccitazione sessuale che si verifica solo in luoghi o situazioni pericolose per se' o per il partner Frotteurismo: Trarre eccitazione dal toccare o strofinare i genitali contro una persona sconosciuta e non consenziente Gerontofilia: Attrazione sessuale nei confronti di persone anziane Ipossifilia: Ricerca del piacere sessuale tramite azioni che provocano difficolta' a respirare (ad es. lacci intorno al collo) Masochismo: Ricerca del piacere sessuale attraverso la violenza fisica o morale verso se stessi Necrofilia: Attrazione sessuale nei confronti dei cadaveri Pedofilia: Attrazione ed atti sessuali nei confronti di bambini Sadismo: Ricerca del piacere sessuale attraverso la violenza fisica o morale verso il partner Urolagnia: Trarre eccitazione sessuale attraverso la vista, il contatto e l'assunzione di urina Voyeurismo: Trarre piacere nel vedere altre persone nude, mentre si spogliano o stanno compiendo atti sessuali DROGA, DROGHE E TOSSICODIPENDENZA Vi sono vari modi di classificare le "droghe", e piu' in generale le sostanze che possono causare una tossicodipendenza, ogni classificazione segue una sua logica. Di seguito alcune precisazioni sulle droghe elencate. * Le sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale hanno azione analgesica, anestetica e sedativa * Le sostanze che "stimolano" il sistema nervoso centrale, agiscono sull'aumento del rilascio di dopamina, serotonina o noradrenalina (neurotrasmettitori eccitatori coinvolti nella regolazione del sonno e del dolore, nei comportamenti motori, aggressivi, alimentari e sessuali. Hanno funzioni legate all'affettivita' ed al tono dell'umore.) * Ci sono varie sostanze, come l'Ecstasy ed altre amfetamine, che oltre ad essere sostanze stimolanti, hanno anche effetti allucinogeni * Alcuni tipi di inalanti e la cannabis ad alte dosi possono avere effetti allucinogeni * Tra le sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale, oltre all'alcol ed agli oppiacei, vanno inclusi anche i barbiturici e gli ansiolitici (benzodiazepine) che sono nella categoria psicofarmaci * Alcuni tipi di antidepressivi sono sostanze stimolanti Stimolanti: caffe', te', tabacco, cocaina, crack, anfetamine e derivati. Oppiacei: morfina, eroina, metadone. Cannabinoidi: marijuana, hashish, olio di hashish. Alcool - Alcol Inalanti (o "droghe volatili" o "sniffing"): popper. Allucinogeni (droghe psichedeliche): LSD, funghi (psilocibina), ecstasy, mescalina. Anestetici dissociativi: PCP (feniciclidina), ketamina. Psicofarmaci: barbiturici, ansiolitici, antidepressivi, narcolettici, stabilizzatori dell'umore Alcool etilico o etanolo: il disturbo alcoolico Nomi di strada dell'alcol: cicchetto, ammazzacaffe', schiantino, ecc. L'Alcool (alcol etilico o etanolo), e' un sedativo del sistema nervoso centrale, (come le benzodiazepine), e non subendo alcun effetto digestivo entra rapidamente in circolazione. Nonostante sia una sostanza con effetto calmante, a basse dosi provoca eccitazione. Si trova in forma liquida in molte bevande, viene quindi assunto per via orale. Tra le sostanze psicoattive, l'alcool e' sicuramente una delle piu' abusate. Elenco dei possibili disturbi psicologici indotti da alcool: * Delirium da intossicazione alcolica * Delirium da astinenza alcolica * Demenza persistente indotta da alcool * Disturbo della memoria persistente indotto da alcool * Disturbo psicotico indotto da alcool, con deliri o allucinazioni * Disturbo dell'umore indotto da alcool * Disturbo d'ansia indotto da alcool * Disfunzione sessuale indotta da alcool * Disturbo del sonno indotto da alcool
Essere felici si pùò Durante il corso della vita tutti noi possiamo attraversare periodi in cui ci sentiamo insoddisfatti, ansiosi, incapaci di gestire le relazioni. Quando queste difficoltà si prolungano nel tempo e ci impediscono di vivere come vorremmo, allora diventa necessario un aiuto esterno. Perché adagiarsi in una situazione di malessere accontentandoci di “sopravvivere”? La vita è meravigliosa basta saperla prendere per il verso giusto e per essere felici non bisogna necessariamente condurre un'esistenza priva di problemi, questa sarebbe un'utopia, tutti abbiamo difficoltà da superare, ogni giorno, ma possiamo imparare ad affrontarle senza lasciare che dominino le nostre emozioni. Qualsiasi siano le cause del nostro malessere, la solitudine, un rapporto sentimentale fallimentare, la mancanza di autostima, un lavoro che non ci appaga più, una o più paure apparentemente immotivate, il senso di incapacità nell'affrontare la vita, la dipendenza da abitudini … NOI TI AIUTIAMO a riconoscerle e ad affrontarle. NOI TI AIUTIAMO a riprendere in mano la tua vita, NOI TI AIUTIAMO ad essere felice. A volte diventa difficile anche INDIVIDUARE perché stiamo male. “Cosa c'è che non va?” Non sempre i sintomi sono così chiari ed evidenti e raramente, da soli, riusciamo a trovare la causa delle nostre inquietudini. NOI SIAMO QUI per aiutarti a fare luce.
Dallo psicologo avrete l'opportunità di individuare diversi aspetti di voi stessi, delle vostre relazioni e dei vostri problemi. Focalizzerete l'attenzione su una questione difficile della vostra vita (o della vita di chi vi sta attorno) di cui desiderate migliorare il controllo, la soddisfazione, la realizzazione. Dopo aver messo in luce una descrizione del problema, in cui poter capire cosa, dove, quando, come e perchè si verifica la situazione che intendete risolvere, a questo punto si cerca di sviluppare uno o più modi diversi di raccontare il problema, facendo anche qualcosa di più: individueremo insieme tutti i mezzi per risolverlo e valuteremo le possibilità di agire concretamente nel vostro ambiente di vita e sul vostro equilibrio psicologico e fisico. Nei giorni successivi a questo tipo di analisi vi renderete conto della differenza tra le diverse visioni e il supporto delle diverse risorse che possono essere create per affrontare la situazione problematica. Inizierete a vedere i risultati provando attivamente ad attuare le strategie che man mano verranno fuori con l'espressione fiduciosa e completa di tutti i problemi e le tappe della vostra crescita che mi darete il privilegio di ascoltare e condividere nello spazio sacro del segreto professionale. Se questo test iniziale, questo modo di comunicare, questo percorso fatto di motivazione, confidenza, coraggio si rivelerà efficace, sarete pronti a coltivare la curiosità di intraprendere un percorso psicologico che vi darà gli strumenti per interpretare e risolvere in maniera più creativa i nodi problematici della vita. Il tutto attraverso esperienze concrete e tecniche di rilievo scientifico che vi consentiranno di trovare il punto di equilibrio tra cambiare e accettare attraverso i percorsi che dalla mente portano all'azione. Attraverso percorsi che dallo poltrona dello psicologo portano alla strada della vostra vita. CULTURA E SCIENZA DEL BENESSERE MENTALE. La psicologia del benessere offre gli strumenti all’individuo, alla famiglia e agli organismi sociali per affrontare lo spettro di problemi che va dalle comuni difficoltà esistenziali ai disturbi mentali, dai problemi dell’arco di vita alle dipendenze. La società può sovrastarci esponendoci a richieste logoranti che possono avere ripercussioni sul nostro equilibrio mentale e fisico, a tutte le età. Aggiungo la mia voce a quella degli altri professionisti della salute, con lo scopo di promuovere la cultura della prevenzione e del benessere interiore. La psiche è stata oggetto di interesse di artisti, scrittori, filosofi e religiosi sin dall’antichità, secondo un approccio umanistico. Il progresso delle scienza ha inglobato tale approccio al punto che allo psicologo contemporaneo è richiesto di avere sia conoscenze delle discipline umanistiche che delle neuroscienze, per la soluzione efficace dei problemi psicologici. Mi ritengo aperto da sempre a tutte le discipline e le arti che riguardano lo spirito e a tutte le modalità di ricerca di senso che l’uomo ha sviluppato nei millenni ad ogni latitudine del pianeta. In armonia con questa ricerca esistenziale, come professionista della ricerca psicologica contemporanea, lavoro nello sforzo di offrire l’avanguardia delle scienze e tecniche psicologiche, al servizio tanto della persona sana quanto della persona ammalata. La nuova generazione di psicologi offre prevenzione, diagnosi, cura, abilitazione, riabilitazione, sostegno sulla base di impegno scientifico e tecnico che sta spazzando via confusioni e diffidenze. Mentre in passato“psicologi-non-psicologi” laureati in materie letterarie e umanistiche avevano accesso alla professione, oggigiorno la mole di cambiamenti scientifici richiede una formazione altamente specializzata. Finalmente psicologo può diventarlo solo un laureato in scienze e tecniche psicologiche, ponendo fine a confusioni dannose per chi si trova in bisogno di aiuto. MENTE E CORPO. La mente è nel corpo e il corpo è nella mente. Con questo voglio intendere che gli equilibri ormonali, neurochimici, anatomici in cui è immerso il nostro essere corporeo influenzano i pensieri e i comportamenti, ma è vero anche il contrario. Eric R. Kandel, neuroscienziato premio nobel per la fisiologia nel 2000, ha risolto definifitamente il dualismo cartesiano che separava la sostanza pensante (res cogitans) e la sostanza fisica (res extensa). La grande rivoluzione delle neuroscienze dal 2000 a oggi infatti è stata quella di scoprire che l’esperienza psicoterapeutica (così come le esperienze strutturate e incisive della nostra vita) modifica stabilmente la chimica, l’espressione genetica e l’anatomia del cervello. Pensate, ad esempio, a quelle coppie con problemi di sterilità che dopo aver adottato un bambino, acquistano fiducia in sé stesse e diventano feconde. L’esperienza positiva di essere genitore attiva meccanismi ormonali che permettono al corpo di riscoprire le proprie capacità. Mente e corpo sono dunque in una relazione biunivoca. A pensarci abbiamo raggiunto con la scienza (dopo più di 2000 anni!) l’arcinota e saggia intuizione dei latini: mens sana in corpore sano. E abbiamo superato le barriere tra cura biologica e cura psicologica, con immensi vantaggi per il cliente. ??? DOMANDE COMUNI SUGLI “PSI”. Alcune domande su noi professionisti della salute mentale sono naturali: che differenza c'è tra psicologo e psichiatra? Lo psicologo prescrive farmaci? Lo psicologo è un umanista o uno scienziato? Altre domande mi sono sembrate suggerite da informazioni incomplete o filmiche sulla salute mentale: ci vanno i matti dallo psicologo? Una persona depressa o ansiosa deve farcela da sola? ...Ce l’avete il lettino come nei film? Andiamo per ordine. Lo psichiatra (laureato in medicina e chirurgia e specializzato in psichiatria) cura con strumenti farmacologici i disturbi mentali. Lo psicologo (laureato in psicologia a indirizzo clinico o evolutivo) tutela, previene e riabilita con strumenti cognitivi, comportamentali e educativi le cause e le conseguenze dei disturbi mentali, le difficoltà di comunicazione e di relazione, il disagio emotivo. Come clinico, si adopera nella maggior parte dei casi ad affinare la sua formazione in psicoterapia. In buona sostanza lo psicologo e lo psichiatra lavorano l’uno accanto all’altro, condividendo aree di interesse. E’ importante che lo psicologo sappia riconoscere quando c’è necessità dello psichiatra e viceversa, dal momento che dallo psicologo vanno anche persone con la semplice necessità di migliorare se stesse. E’ altresì importante non sottovalutare la propria sofferenza esistenziale e richiedere con fiducia un aiuto professionale come primo passo per l’uscita dall’isolamento. PSICOFARMACI E PSICOTERAPIA Gli psicofarmaci se sono necessari e, se non diventano qualcosa di comodo a cui aggrapparsi, sono un trattamento spesso indispensabile che agisce: 1) in maniera generica e globale sui sintomi, 2) con il prezzo di effetti collaterali, di tossicità e di assuefazione, ricadute, 3) sono paragonabili ad un “salvagente” per un “naufrago”: sono spesso un necessario e prezioso aiuto iniziale (o duraturo nei casi molto gravi) che libera dai sintomi e 4) rappresentano un traguardo scientifico rivoluzionario per la società intera nella cura dei disturbi mentali cronici. Per quanto riguarda i trattamenti psicologici, si fa riferimento soprattutto ai trattamenti di matrice cognitivo-comportamentale che sono quelli di maggiore efficacia provata basata sull’evidenza (come evidenziato da ampi studi epidemiologici inseriti nel Cochrane Database of Systematic Reviews, www.cochrane.org e pubblicati sulla rivista Evidence-Based Mental Health, www.cebmh.org).). I trattamenti cognitivo-comportamentali dirigono gli sforzi sulla riflessione e finalizzano gli obiettivi nell’azione, nella presa di decisione, nella soluzione concreta dei nodi relazionali. Essi sono: 1) altamente personalizzati e rendono attivo promotore del proprio benessere, agendo anche sulle cause, 2) senza effetti collaterali e utili da soli, se il disturbo non è pervasivo, 3) sono paragonabili ad un “insegnamento a nuotare” con le proprie braccia e gambe, per il “naufrago” tra le onde del disagio psichico e 4) sono necessari a completare l’eventuale lavoro del medico sull’aspetto biologico e sintomatico del disturbo e per monitorare l’aderenza all’eventuale terapia farmacologica nonché lo scalaggio della stessa. Altri aiuti come la fitoterapia, l’omeopatia, l’aromaterapia, la massoterapia (cure integrative dietro parere medico) sono di grande interesse e di enorme aiuto per trattare alcuni problemi per i quali gli psicofarmaci possono rappresentare un rimedio non desiderabile. TRA UMANESIMO E SCIENZA. Una vecchia freddura dice che la differenza tra psichiatra e psicologo è questa: il primo dà i farmaci per far tacere il paziente, il secondo fa parlare il paziente senza per non dare i farmaci. I progressi delle neuroscienze e delle tecniche psicologiche oggi fanno finalmente parlare innanzitutto i medici e gli psicologi tra di loro! Quello che noi psicologi contemporanei osserviamo è che esistono sempre più medici che riconoscono la scientificità degli approcci psicoterapici contemporanei e che al contempo esistano sempre più psicologi che diventano alleati dei medici e conoscono e siano in grado di monitorare e di apprezzare gli effetti degli psicofarmaci di nuova generazione. La cura oggi può essere olistica (mente e corpo). Lo psicologo contemporaneo quindi è un professionista all’avanguardia che conosce e applica i metodi e i risultati della ricerca scientifica nel proprio campo e negli ambiti scientifici (tra cui la medicina) con cui si integra il suo operato. Grande confusione è nata anche dalla molteplicità degli approcci (“orientamenti teorici”) che esistono in psicologia. Questa confusione è spazzata via da una pratica che metta al centro la persona da curare ed è superata da tecniche basate su studi di efficacia e soprattutto di efficienza: percorsi brevi che lascino il paziente autonomo. Resta infine spesso difficile collaborare e comunicare con la retroguardia (precedentemente citata) di psicologi-non-psicologi (per intenderci, i laureati nelle più disparate discipline ma iscritti all’Albo grazie alla sanatoria pre-legge 56/89). Ancora più difficile è collaborare con medici diffidenti (non sempre a torto) nei confronti di tale retroguardia ascientifica, o con le idee così tanto chiare da definirsi “organicisti”, convinti cioè di poter “risolvere-il-problema” con lo psicofarmaco per zittire il paziente o confinarlo in circuiti psichiatrici perversi, dimenticando di dover “aiutare-la-persona” che cerca una relazione terapeutica. ANDARE DALLO PSICOLOGO: TRA MODA E NECESSITA’. Se l’esempio degli altri è una spinta a curarsi o a prevenire un disturbo che fa capolino... bene: si accomodi allo studio. Se è incuriosito/a da tecniche che possono migliorare il suo rendimento, la sua serenità, la sua energia, la sua comunicazione con gli altri, le sue capacità decisionali, relazionali, mentali... benissimo: lo psicologo è la persona che conosce e orienta i fenomeni collegati ai meccanismi mentali e affettivi attraverso esercizi, tecniche, compiti, test, percorsi motivazionali e colloqui nel profondo. Se una consulenza psicologica le è stata consigliata da un medico o da qualunque altra persona che si prende cura di lei, il passo successivo è quello di vincere la eventuale vergogna o gli altri ostacoli al suo riequilibrio; la professionalità dello psicologo le offrirà il conforto della serietà, della segretezza e del rispetto di chi ha a cuore la sua migliore realizzazione personale. Se pensa di fare delle sedute per emulazione/imitazione/moda, rischia di prendere alla leggera un prezioso percorso di conoscenza profonda. Per attraversare questo percorso è bene che esista una reale motivazione a mettersi in discussione, ad ampliare i propri punti di vista sulla vita e a realizzare un’esistenza più appagante. A questo proposito la invito a richiedere un consulto online e a fare il test: ho bisogno dello psicologo? per orientarsi. SE VA DALLO PSICOLOGO SARÁ AUTONOMO E RESPONSABILE. Non mi sento di usare mezzi termini: chi dice a una persona che soffre “devi farcela da solo/a” è una persona crudele. E crudele a volte può essere anche un genitore. Sta finalmente sparendo, almeno nelle grandi città, il preconcetto nemico numero uno della prevenzione e dell’autoconoscenza: l’equazione “paziente dello psicologo = matto” (etichetta ovviamente poco rispettosa). Le applicazioni della psicologia al benessere delle persone, infatti, sono numerose e vi invito a scoprirle. Oggi qualcosa è cambiato. La pratica cognitivo-comportamentale è la risposta di avanguardia e la mia attività clinica si basa su ricerche e tecniche sviluppate negli USA ai “National Institutes of Health” di Bethesda e al Policlinico “A. Gemelli” di Roma. Nella mia pratica mi sono reso conto dei danni fatti da prolungati ed erronei trattamenti che ignorano l’importanza di un approccio nuovo alle relazioni umane. Prima i trattamenti erano estesi e insostenibili e basati su impalcature teoriche e definizioni infondate non validate dai grossi trial epidemiologici. Il risultato? Un’impasse dei pazienti nella spasmodica ricerca del passato e una dipendenza passiva dagli psicanalisti e dalle loro definizioni oscure e metafisiche. La tecnica cognitiva deve moltissimo alla psicoanalisi, e molti spunti di riflessione e di azione sono nati dai meriti e dagli errori della teoria psicodinamica. L’evoluzione della psicologia è consistita nell’utilizzo degli strumenti della ricerca come fondamento della pratica. Le arbitrarietà prive di fondamento scientifico (e deontologicamente scorrette) hanno prestato il fianco, per anni, ai detrattori della psicologia. Oggi invece la psicologia è riconosciuta e strutturata come una scienza clinica che mira a dotare le persone di risorse autonome. La ricerca non finisce tra le mura delle università, ma continua nella relazione tra psicologo e cliente e diventa arte, creatività e ricerca spirituale in riferimento all’unicità della persona. Le tecniche cognitivo-comportamentali ci impongono di misurare con parsimonia e semplicità i fatti che accadono alla gente e di partecipare al sapere in solidità con la comunità scientifica internazionale, ma soprattutto rendono il paziente attore autonomo e responsabile del cambiamento. Conta il passato ma anche il presente e il futuro, contano i sentimenti e le parole ma anche le azioni, gli esercizi, l’apprendimento e i patti che si stringono con lo psicologo nel decidere di intraprendere attivamente e gradualmente il cambiamento, attorno a sé e nei propri pensieri più profondi. L’EQUILIBRIO TRA ACCETTARE E CAMBIARE. Ci troviamo spesso con i pazienti (e in alcuni casi anche con le loro famiglie) a dover far loro accettare alcune cose e a farne cambiare altre, facendo sempre in modo che quello che accade tra le mura della stanza di consultazione venga appreso e utilizzato nel mondo esterno. Vogliamo agire con i fatti. I fatti sono incisivi, misurabili, utili. Benjamin Franklin disse: “raccontami e io dimentico, insegnami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo”.
 

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